Lampadario in resina

Lampadario in resina

Quando parliamo della passione per il legno – ci viene in mente subito il mobilio pregiato. Mobili – ottimo, ma chi ha mai pensato per un lampadario di legno? Oggi voglio dimostrarvi il mio pensiero trasformato in realtà da un disco di tronco. Confesso – idea l’ho vista su internet e ho voluto avere l’esperienza facendo anche quello.

L’inizio è stato dalla ricerca di un bel tronco, da quale si poteva ricavare una fetta a mio gradimento. Mi sono rivolto da un contadino che si occupa proprio dei tronchi. L’obiettivo era di trovare un tronco con dei belli colori, venature irregolari e di medie dimensioni. Tra centinaia di tronchi mi ero innamorato di un pezzo di olmo che corrispondeva alle mie richieste. Il signore ha tagliato lo spessore che gli ho indicato, con la motosega. Capite che più grezzo di così non poteva essere ma per me, nella mia mente quel disco si illuminava di già!



Mentre lo portavo a casa – in macchina si sentiva caratteristico odore di fieno, legno appena tagliato fresco e a quel punto ho capito che prima di lavorarlo dovevo farlo seccare. Così ho avuto la pazienza solo un paio di mesi, tenerlo all’ombra, girarlo ogni giorno.

Nel frattempo mi sono procurato gli strumenti e materiali necessari, cioè pialla elettrica per sgrossatura, fresatrice con diverse frese sia per spianare che scanalare, levigatrice rotorbitale, resina epossidica, striscia a led e il trasformatore adatto. Gli attacchi da soffitto mi rimanevano da un pannello che erano i fili trecciati di ferro, che si abbinavano benissimo perché erano sottili e non dovevano distrarre attenzione dal lampadario ma nel frattempo dovevano essere resistenti.

La prima lavorazione è stata pulizia dalla corteccia e la sgrossatura con la pialla elettrica, perché tagliando con la motosega era come fosse strappato dal tronco. Una volta piallato più o meno il disco, sono passato a spianare con la fresatrice. Quando ho raggiunto lo spessore uguale e i lati accettabili per la levigatura – sono partito a levigare da grana 80 fino a 400, sapendo che dopo del canale sarebbero rimasti altri segni della fresatrice e la levigatura finale la dovevo fare dopo.
Il canale per la striscia a led l’ho fatto a mano libera e quando la fresatrice mi si impuntava e dava degli strappi – veniva più bello perché era irregolare come gli anelli delle venature. Ho rifinito il canale ritagliato con la carta vetrata da 150 e per far riflettere più luce dopo – ho ricoperto l’interno con la carta stagnola, così facendo diminuiva il calore verso il legno. Si, anche il calore perché i led non scaldano così come lampadine ma da vicino sono bolenti.
La profondità dello scavo ho fatta giusto per la larghezza della striscia. Facendo uscire i fili dalla parte opposta attraverso i fori nel canale ho sigillato I buchi con la colla a caldo. Il posto per trasformare ho fresato su misura in modo che l’ho integrato nel lampadario e non si vedeva. Solo dopo ho tagliata la striscia a led su misura, l’interno ho fatto passare la striscia sui tutti due lati e ho fissato con la colla a caldo, ma solo puntando per la paura che potesse cambiare la luminosità.

Lavoro Finito


Una volta fatto tutto mi sono messo a preparare la resina. La mia marca preferita è la ResinPro. Il pigmento che ho usato per colorazione fumè era lo smalto di mia moglie (shhhhh, non dite gli lo). Era affascinante a vedere come scorreva la resina sulla lunghezza del canale, affondando i led (ovviamente spenti!). La prima prova dell’accensione era dopo della asciugatura completa della resina. Quando si era acceso mi sono fatto gli applausi da solo perché nonostante che non era ancora finito – era bello anche a quel punto.


Dopo è cominciata la levigatura finale per la preparazione per la resina su tutto il lampadario. Questo ti di preparazione richiede curare minimi i dettagli perché la resina fissa lo stato della superficie così com’è quando era asciutto lo strato – ho dato una passa con la carta vetrata 1000 e 3000 poi ho deciso di dare una protezione in più alla resina e dare su trasparente a spruzzo per le carrozzerie delle auto .


Devo dire che non ho sbagliato a fare fissaggio con i fili di ferro intrecciati perché alla fine è venuto fuori un peso notevole per un lampadario, però la luce non fastidiosa crea l’atmosfera romantica e un pezzo così rustico sta benissimo in taverna , sopra ad un tavolo massello, in presenza di un camino.


Buona creazione a tutti voi!

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